Sa Chida Santa 2015: aspettando la Pasqua.

Sa Chida Santa, la settimana santa, è una delle esperienze più emozionanti che la Sardegna possa offrire ai suoi ospiti e visitatori.

Abiti tradizionali, effigi, ricami, croci, tessuti pregiati, canti liturgici, tamburi e fiaccole creano un’atmosfera davvero suggestiva, vibrante di tutta la potenza del folclore e della tradizione. Le influenze spagnole si pasqua-2015-sardegnafondono con le più antiche usanze locali, dando spazio ai molteplici significati che la Pasqua assume in Sardegna. Resurrezione del Cristo, ma anche festa di primavera e rito di passaggio stagionale, che sembra tragga il suo nome dal termine aramaico “pasha” cioè passaggio.

Scenografie diverse prendono vita nei vari paesi, svelandone le peculiari identità e facendosi sfondo delle numerosissime processioni e rappresentazioni dei tre momenti fondamentali di questa festività: la Passione di Cristo, Su Scravamento, ovvero la deposizione dalla croce, e S’Incontru, l’incontro fra Gesù e sua madre, la Madonna.

Accompagnate dai “gosos”, i canti sacri, queste interpretazioni sono uno spettacolo di grande forza espressiva, a cui è impossibile restare indifferenti.

Tutti gli eventi che animano l’isola durante Sa Chida Santa rientrano in un ampio progetto di promozione e valorizzazione delle radicate e caratteristiche identità culturali sarde, sostenuto dalla Regione Sardegna con la collaborazione delle Amministrazioni Locali. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità a un lato poco conosciuto, ma estremamente affascinante di questa complessa e ricchissima terra.

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