Weekend in Sardegna Autunno in Barbagia, Orune

weekend-in-sardegna-autunno-in-barbagia-orune

Giunge al termine un’altra trionfale edizione di Autunno in Barbagia.

Questo weekend infatti le Cortes Apertas si concludono alle soglie del Natale 2017 con l’ultimo doppio appuntamento in programma dell’anno: “Bidda De Ispantos, Cantos e Galanias” a Orune, e “Ugrones De Bidda” a Ovodda.

 

Orune, ionali che caratterizza questa tappa pre-natalizia, tante esposizioni artigianali dove poter trovare proprio quel regalo di Natale tradizionale che si stava cercando. L’immancabile itinerario eno-gastronomico tra le specialità del territorio con tanti punti ristoro, ma anche dimostrazioni e degustazioni, scene di vita pastorale, mostre, musica, canti a tenore e abiti tradizionali, un interessante convegno sull’addestramento del cavallo e tanto altro ancora.

 

15 – 16 Dicembre, Orune

Imponenti massi granitici si incontrano con dolci colline di scisto nell’area dove sorge il paese di Orune. Dalla sua altezza (750 m s.l.m.) si gode il bel panorama sulla vallata del rio Marreri incastonata tra gli altipiani del Gennargentu e del Montalbo.

 

Tra i rilievi erosi dal vento e dall’acqua si possono incontrare spettacolari formazioni rocciose come quella che domina il villaggio nuragico di Nunnale: si tratta di un grande pinnacolo formato da grossi massi di granito in equilibrio uno sopra l’altro.

 

La regione montuosa degrada verso est nelle profonde vallate scavate dai corsi d’acqua lungo i quali prosperano i boschi di tamerici, salici, filliree e agnocasti. Tutta l’area è ricca di acque già sfruttate dagli antichi nuragici come testimoniato dai numerosi pozzi e fonti sacre costruiti sulle alture che circondano il paese.

 

I fitti boschi di lecci che ricoprono le colline e i rilievi sono popolati da diverse specie di animali: cinghiali, martore, volpi, gatti selvatici ma anche aquile, poiane e astori. Il sottobosco delle leccete è formato principalmente da erica, ciclamini, pungitopo mentre nei boschi di Sughera, che lasciano filtrare più luce, sono presenti numerose tipologie di arbusti come il corbezzolo, il lentisco, le filiree e i cisti.

 

Le sughere rappresentano un’importante risorsa paesaggistica e economica per il paese: i maestosi alberi secolari sono meta di appassionati e oggetto di studio all’università, inoltre l’attività di estrazione del sughero sta alla base della produzione di tappi, pannelli isolanti e oggetti di artigianato.

 

I boschi di lecci e di sughere sono l’habitat ideale per la crescita dei funghi. Gli esperti micologi possono ritrovare centinaia di specie mediterranee tra cui i ricercati porcini neri e l’apprezzato tartufo estivo.

 

Programma Cortes Apertas