Weekend in Sardegna Autunno in Barbagia, Fonni

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Prosegue la 17° edizione di Autunno in Barbagia, iniziativa progettata e promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla azienda speciale Aspen, che si conclude il 17 dicembre.

 

32 i paesi che, durante i fine settimana, aprono ai visitatori le loro Cortes, i tipici cortili delle case antiche della Sardegna.
Autunno in Barbagia, una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano proponendo la degustazione di quali pasta, carni, salumi, dolci, birre artigianali, vini, liquori e molti altri prodotti rigorosamente a kilometro zero.

 

All’interno di questa vetrina diventano sinergiche le occasioni di acquisto esperienziale: come ad esempio vedere come si produce un formaggio, assaggiarlo e poi poterlo acquistare, davvero alla portata di tutti. Il tutto in contesti accompagnati da musica, danza, canti popolari e poesie.

 

8 – 9 – 10 Dicembre, Fonni

 

Ai piedi della “porta d’argento” (Gennargentu), custodito da boschi secolari e circondato da una natura affascinante si trova Fonni, il comune montano più alto dell’Isola (1000 m s.l.m.).

 

La sua posizione lo ha reso un’importante meta turistica per gli sport di montagna. La stazione sciistica è particolarmente frequentata durante l’inverno; sono presenti impianti di risalita sul Monte Bruncu Spina e sul Monte Spada. Anche durante il resto dell’anno numerosi viaggiatori scelgono di visitare il suo territorio per la bellezza dei paesaggi e la ricchezza delle flora e della fauna.

 

Scenari emozionanti in un’area ancora incontaminata e selvaggia da cui si possono intraprendere suggestive escursioni alla scoperta di canyon e panorami mozzafiato come quello che si gode dalla punta del Bruncu Spina alto 1829 m.

Tra fiumi e sorgenti si aprono valli ornate da ginestre, timo e elicriso. La primavera offre incantevoli macchie di colore: i fiori della peonia, genziana, rosa canina e digitale purpurea fanno da cornice alle essenze arboree di noci, ciliegi, acero e ai boschi secolari di roverella, tasso, quercia, leccio.

 

In questa riserva naturale si possono ammirare le diverse specie faunistiche che popolano la montagna come il muflone, il cinghiale, l’euprotto sardo, il gatto selvatico, la martora e la raganella sarda ma anche numerose varietà d’uccelli: l’aquila reale, l’astore, il falco pellegrino, la poiana, la pernice sarda.

 

Programma