Weekend in Sardegna Autunno in Barbagia, Gadoni

 

Prosegue la 17° edizione di Autunno in Barbagia, iniziativa progettata e promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla azienda speciale Aspen, che si conclude il 17 dicembre.

 

32 i paesi che, durante i fine settimana, aprono ai visitatori le loro Cortes, i tipici cortili delle case antiche della Sardegna.

 

Autunno in Barbagia, una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano proponendo la degustazione di quali pasta , carni, salumi, dolci, birre artigianali, vini, liquori e molti altri prodotti rigorosamente a kilometro zero.

 

All’interno di questa vetrina diventano sinergiche le occasioni di acquisto esperienziale: come ad esempio vedere come si produce un formaggio, assaggiarlo e poi poterlo acquistare, davvero alla portata di tutti. Il tutto in contesti accompagnati da musica, danza, canti popolari e poesie.

 

2 – 3 Dicembre, Gadoni

 

Custodito tra le montagne di Sa Scova e Arzanadolu e attraversato dagli affascinanti strapiombi della valle del fiume Flumendosa, il territorio di Gadoni offre una natura unica dal fascino selvaggio.

A sud si apre la voragine di Su Disterru de Luritta dalla classica forma circolare con, al centro, una fessura che inghiotte le acque meteoriche.
Un’interessante meta è la miniera di Funtana Raminosa, un sito di archeologia industriale in cui il visitatore potrà compiere un viaggio nel tempo immerso in un’oasi ambientale. Nella vicinissima località di Bau Laddei scorre il riu Saraxinus che confluisce nel Flumendosa creando scenari particolarmente suggestivi.

Una rigogliosa foresta di lecci, all’interno del complesso forestale del castagno, ricopre il vasto altopiano calcareo di Corongia dove si possono ammirare imponenti falesie e le eccezionali creste rocciose di Is Breccas tra cui si innalzano gli spettacolari pinnacoli di calcare erosi dai fattori atmosferici e dal tempo.

Racchiusi dal bosco si conservano notevoli esemplari di tassi, ginepri oltre alle splendide peonie e orchidee selvatiche. Non mancano gli alberi di castagne, nocciole, noci e ciliegi che nel Novecento hanno reso famoso il paese per la loro grande produzione. Questo è il regno del cinghiale, della martora e del gatto selvatico ma anche dell’aquila e dell’astore.

PROGRAMMA